Ekim 12, 2021

NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE

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NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE
Mi presento come una cinquantenne di bella presenza, bionda, formosa, forse di caviglie un po’ grossetta, ma il mio fascino slavo ( sono nata a Belgrado, Serbia) mi ha da sempre aiutata a “nascondere” qualche mio diffettuccio…
Da giovanissima i miei genitori si sono trasferiti in Italia per motivi di lavoro e naturalmente li ho seguiti.
Ho frequentato tutto il ciclo scolastico in Italia, poi mi sono iscritta all’università e mi sono laureata in geologia. Mio padre ha un’ impresa che tratta materiale per l’edilizia.
A casa per fortuna i soldi non sono mai mancati e questo mi ha permesso di frequentare ambienti di un certo livello. Vacanze in posti esotici, bella gente… a proposito, vado matta per il sesso e nel mio girovagare ho avuto l’occasione di fare sesso con molti uomini. Adoro i neri… Con quei fisici mozzafiato e quei cazzi da urlo, farseli mi ha sempre eccitata molto! Va da sé che alle orgie a cui ho partecipato, il più delle volte multirazziali, ho preso cazzi da tutte le parti! Avete presenti le performances di Joachim Kessef & Co.? Beh, ricordano parecchio le mie… Ho visto e preso tanti cazzi di tutte le razze. Oltre che neri, di indiani e di cinesi ( d’altronde sono loro i nuovi ricchi ).
Da un po’ di tempo però ho cominciato a provare un certo interesse per le donne… Me ne sono accorta al mare. Tutte quelle belle ragazze, in topless con i loro tatuaggi civettuoli…
Un giorno ero andata al mare con una mia amica. Avevamo deciso di passare una giornata diversa recandoci in un campo naturista in Croazia.
Ho preso nuda il sole molte volte in barca con gli amici, ma quest’anno per vari motivi non c’ero ancora andata. Premetto che non ho peli né sul pube e né da altre parti. Morale, mi sono presa una bella scottatura all’inguine ed alle grandi labbra, nonostante avessi avuto l’accortezza di spalmarmi sulla parte più delicata del corpo una crema con un alto fattore di protezione.
Quindi, a dispetto della bellissima giornata di sole e d’aria pura passata a contatto con la natura, il giorno dopo pagavo pegno. Mi era comparsa una macchia rossa sulla mia depilatissima fica e provavo un forte prurito.
Decisi di recarmi dal mio medico di base per farmi dare dei consigli.
Terminato di lavorare nell’impresa di famiglia, andai dalla mia dottoressa. Avevo fatto tardi causa un problema di natura professionale, quindi arrivai da lei che non c’era più nessuno in sala d’aspetto. Meno male, non tutti i mali vengono per nuocere, mi dissi. Almeno non devo aspettare il mio turno. Busso alla porta del sul ambulatorio e mi venne ad aprire una giovane donna in camice bianco. Rimasi interdetta alla vista della sconosciuta. La dottoressa è in ferie ed io per queste due settimane la sostituisco si affretta a dirmi. Beh, mi dissi, almeno questa è giovane e molto carina!
Mi fece accomodare dentro chiudendo dietro di sé l’uscio. Fece lentamente il giro della scrivania e si sedette. A mia volta mi ero accomodata di fronte a lei.
Ora la potevo osservare bene. Fascino latino, sui trent’anni, capelli lunghi lisci e neri tenuti raccolti con l’ausilio di una molletta dorata molto raffinata, viso ovale con occhi quasi a mandorla tanto scuri da non riuscire a distinguere la pupilla dall’iride, labbra a cuore piccole e carnose, un corpo esile ma allo stesso tempo proporzionato in tutte le sue parti, tanto che il camice, portato un po’ sbottato, non riusciva a nascondere. Belle gambe, sinuose e dalla caviglia stretta, mani e piedi con le unghie curatissime laccate con uno smalto trasparente. Gran bella ragazza. Mi stavo incominciando ad inumidire… Si,… ci giocherei con lei… ma… sarebbe d’accordo?
Esposto il mio problema, mi fece accomodare sul lettino. Si alzo’e contemporaneamente agi’ sull’interruttore che comandava l’apertura automatica della porta d’ingresso. L’orario di visita è terminato, mi disse come per giustificarsi.
Si spogli, adesso la visito. Ero assalita da una forte eccitazione. Non vedevo l’ora di stare nuda davanti a lei. Le disturba se mi spoglio completamente? Per niente, mi rispose e dicendo questo vidi balenare una luce strana nei suoi neri occhi, quasi… di desiderio! Conosco quel bagliore molto bene… l’ho visto comparire negli sguardi delle decine e decine di partners che ho avuto nel corso degli anni…
Ora ero nuda, seduta e con le gambe leggermente divaricate. Cominciò a guardarmi la fica tutta arrossata con interesse, ma a mio avviso, non dovuto alla sua professione… Ora il suo sguardo si incrociò con il mio… Fu’ un attimo. Delicatamente mi allargo’ con il pollice e l’indice della mano destra le grandi labbra. Automaticamente le piccole si schiusero ed il clitoride, eretto, spunto’ facendo bella mostra di sé. Naturalmente ero un lago! So io cosa fare per te e facendomi l’ occhiolino tirò lentamente fuori una lingua lunga ed a punta e, sempre con diabolica lentezza, me la mise per tutta la sua lunghezza dentro… Incominciò poi a leccare in modo estremamente sensuale il mio sesso. Neanche i miei amanti neri ( strepitosi! ) mi hanno mai leccata così! I suoi tocchi di donna esperta mi annebbiavano addirittura la vista… Ero in estasi! Ma il meglio doveva ancora arrivare! Con gesti consumati si spoglio’ anche lei completamente. Che splendido corpo che aveva! Due tettine con capezzoli a cono, integrati ad arte nelle tette, a loro volta rivolte all’insù. Una fica piccola, gonfia e completamente depilata, in forte contrasto con il pube pelosissimo ed impeccabilmente regolato. Un culetto da sballo a cui mancava solo la parola… Ci siamo trovate entrambe sul pavimento. Subito praticammo una forsennata sforbiciata che ci procurò un intenso piacere. Poi, sorprendendomi ancora, andò a rovistare nella sua borsetta. Guardandomi con un’ espressione raggiante, mi mostrò un dildo doppio! Ora ce lo mettiamo contemporaneamente nel culo! Sai che bellezza mi disse! E così facemmo.
Si era fatto tardi… il tempo era volato, coinvolte com’eravamo in un vortice di passione! Venimmo entrambe grazie ad uno splendido sessantanove. Avevo ora la fica in fiamme, ma tutti i mali non vengono per nuocere! Ora avevo la mia amante, e che amante!