Ağustos 15, 2021

Vita da escort.

ile admin

Amateur

Vita da escort.
E’ passato già un mesetto da quando ho deciso di provare a vivere solo del mio lavoro come escort. Ricevo ancora in casa (cosa di cui farei volentieri a meno) ma ancora, purtroppo, non posso permettermi un secondo affitto. La cosa ha i suoi inconvenienti, come facilmente intuibile: l’aspetto peggiore è sicuramente quello di dover rimanere truccata e vestita in maniera provocante praticamente tutto il giorno, per poter essere, all’occorrenza, sempre pronta a ricevere nel minor tempo possibile. Sono ancora agli inizi e non voglio certo perdere eventuali clienti.

Il mio giro non si è ancora allargato molto, in media ricevo uno due clienti al giorno, quando va bene tre, alle volte però passano giornate intere senza ricevere nemmeno una visita. Ci si annoia un po’.
Intendiamoci, oltre al non trascurabile aspetto economico, questo mestiere mi piace davvero, mi fa sentire desiderata e mi fornisce conferme in merito alla mia femminilità. Fare sesso con sconosciuti mi eccita oltre il previsto e spero proprio non diventi mai una questione di semplice routine. Il guaio è che tra un incontro e l’altro non c’è molto da fare: controllo i miei annunci, rispondo a qualche mail, e in genere passo ore ed ore davanti alla TV (mi sarò sparata qualche decina di serie televisive). Esco giusto per le necessità tipo andare al supermercato per i rifornimenti, rimango in zona e torno sempre a casa il prima possibile.

Esco direttamente “”, oramai mi sono abituata e, fortunatamente, a parte qualche raro sguardo indagatore, passo agevolmente da donna biologica. Una sensazione piacevolissima, non c’è che dire.

Mi sono imposta di lasciarmi libero il lunedì pomeriggio (tanto ho constatato che è una giornata pressoché morta) che dedico allo shopping. Sto attenta a non sperperare gran parte dei miei guadagni in scarpe e accessori femminili, come sarei tentata di fare.

Il guaio è che i soldi guadagnati facilmente, altrettanto facilmente tendono ad essere spesi.

In seguito ho intenzione di lavorare secondo orari e giorni prestabiliti ma, visto che sono ancora agli inizi, c’è poco di che fare la pigra.

Parliamo ora un po’ dei clienti…

La mia esperienza è ancora limitata, ma già mi consente di abbozzare una prima casistica: L’età è variabile, direi dai 25-30 ad oltre i 60 (almeno a giudicare dall’aspetto, di certo non chiedo loro la carta d’identità); non c’è una classe sociale ben precisa, sotto questo aspetto direi che la clientela è decisamente trasversale; l’aspetto fisico è variabile, alcuni sono in formissima, alcuni decisamente fuori forma, la “dotazione” media è alquanto deludente (almeno per i miei gusti, le dimensioni contano, eccome, secondo me!), ma almeno un 4-5 cazzi notevoli mi sono capitati già. Finora, però, ancora nessun super-stallone.
C’è inoltre chi sfoggia erezioni di pietra e c’è a chi fatichi a farglielo diventare duro (anche con i più problematici però, ad oggi, ci sono riuscita  nella quasi totalità dei casi).
Alcuni sono navigati e sicuri di sé, altri evidentemente alle prime esperienze e piuttosto imbranati. Cerco comunque di essere gentile e disponibile con tutti, tentando di metterli, per quanto possibile, a proprio agio. Con quasi tutti mi riesce.
Quanto alle prestazioni richieste, sono meno imprevedibili di quanto mi sarei aspettata: quasi a tutti piace farsi spompinare (alcuni si limitano solo a quello), un buon 50% vuole montarmi (con o senza lavoro di bocca preventivo); alcuni pretendono rapporti sm soft (spesso limitandosi a fantasie attuate più verbalmente che praticamente); qualcuno (ma è piuttosto raro) indulge in richieste davvero fantasiose e fuori dalla norma (ma di queste parlerò in un altro post); infine, in percentuale molto superiore a quanto mi sarei aspettata, ci sono quelli che richiedono prestazioni attive da parte mia. A tale riguardo sarà necessaria una premessa: non ho mai avuto interesse ad essere attiva con i maschietti e non ne ho più da un pezzo nemmeno nei confronti delle donne. Sessualmente mi considero completamente bottom e di certo non trovo arrapante essere top con un maschio.

E’ qui che sta il guaio: non si passano anni a cercare di essere femmina per poi provare gusto a fottersi un paio di chiappe pelose!

Per quanto io specifichi, negli annunci prima e durante i contatti telefonici poi, di fornire prestazioni unicamente attive, c’è sempre un’ampia fetta di clientela che, gira che ti rigira, quello cerca. E’ una fetta che ridurrebbe sensibilmente i miei guadagni nel caso dovessi perderla.
Provo ad offrire prestazioni alternative, qualcuno si accontenta di farsi penetrare con un dildo, qualcuno si accontenta di succhiarmi il pisello, ma altri insistono.

Tra l’altro c’è il problema che, se disgraziatamente mi capitasse di eiaculare, considerata l’assoluta mancanza di interesse da parte mia, non riuscirei a farmelo venire duro per un eventuale successivo cliente almeno fino al giorno dopo! 

E’ un problema che dovrò cercare di risolvere, prima o poi, a meno che non raggiunga un numero di clienti tale da potermi permettere il lusso di mandare via qualcuno che non mi aggrada.

Poi c’è l’inevitabile questione della simpatia o antipatia che si prova (magari anche solo a pelle) per ciascun differente cliente. Quella però la supero facilmente. Provo infatti una contorta forma di piacere nell’atto stesso di dover vendere il mio corpo a persone che non mi piacciono. Da vera puttana, insomma.

Dopo questo mese di prova, comincio seriamente a pensare di riuscire a cavarmela e che la mia vita, almeno per un po’ sarà questa. Sono decisa a godermela tutta.